mercoledì 12 gennaio 2011

Commenti al sito www.diegocafasi.com di Lucia Giulia Picchio

Lucia Giulia Picchio, quarantenne scrittrice di talento, con profonde radici nelle Marche oggi vive con i suoi 3 ragazzi a Milano.
Dopo aver visitato il mio sito è stata così carina da scrivere un commento per le sezione che più hanno stimolato la sua sensibilità. Non posso che ringraziarla di cuore e invitare tutti voi che state leggendo a visitare il suo blog per conoscerla meglio. Ne vale la pena.


Women


Da donna e da scrittrice, credo che Diego utilizzi il suo obiettivo sulle donne così come io utilizzo le parole: ogni foto è un racconto. E un regalo. Quando una donna decide di farsi fotografare, a meno che non sia il suo lavoro, lo fa perché desidera essere letta e poi raccontata. E questo è quello che c’è dentro ad ognuna di queste foto in cui ogni particolare ci restituisce una parte di quello che queste donne hanno dentro e hanno voglia di raccontare. I gesti, gli sguardi, gli accessori… nulla appare casuale a chi guarda e intuisce una storia dietro a ogni immagine. Una storia che va al di là di quella femminilità ostentata che spesso emerge prepotente quando si fotografano delle donne cercando di fissare il fuori senza riuscire a catturare il dentro.



Men


Quando Diego fotografa gli uomini conferma quello che io penso da sempre: la vanità non è donna ma è profondamente… uomo. Farsi fotografare per un uomo è quasi un modo per misurarsi, ma mai per regalarci un pezzettino di anima, né per comunicare qualcosa. L’uomo trova nell’obiettivo il suo specchio e in quello di Diego trova quella parte di sé che vuole gli sia restituita. Timidezza, ironia, spontaneità, sfida e… vanità.



Wedding


Fotografare un matrimonio credo sia la prova più difficile e ad altissimo rischio stereotipo e banalità. A meno che non avvenga quello che vedo in queste foto e ci si limiti a catturare la vita che scorre, fingendo di ignorare che della vita questo sia un momento veramente importante. E come tutti i momenti della vita, anche questo è popolato di persone, oggetti, movimenti e sentimenti che l’obiettivo coglie con la stessa spontaneità e la stessa emozione con cui li coglie l’occhio di chi li vede e il cuore di chi li vive.

mercoledì 3 novembre 2010

Ciao Clemente!

E' stato per 14 anni il mio vicino di casa. Il suo saluto all'uscita e al rientro a casa è sempre stato immancabile e puntuale. Non c'era ora del giorno e della notte che non lo trovassi sempre lì al suo posto seduto nel punto migliore per godersi la vista della bella piazza. Sotto la pioggia, sotto il sole, sotto la neve e battuto dal vento, a bearsi della calma senza traffico della piazza, mai troppo disturbato dall'assieparsi di giovani nelle lunghe nottate estive fuori dai bar. Un cenno di saluto, la sua benedizione per tutti. L'espressione seria, ma non arcigna, immutabile.

Dopo tanti anni siamo ormai in confidenza e allora oggi, dopo avergli scattato qualche foto, nella luce del mattino tersa dalla pioggia di questi ultimi giorni, l'ho salutato così: ...ciao Clemente!





giovedì 28 ottobre 2010

E' online la nuova aggiornata edizione del sito. www.diegocafasi.com

Da oggi, non è più bianco e nemmeno nero. Ci sono tante sfumature di grigio.
A dimostrare che certe visioni estreme forse non mi appartengono più?
Che con gli anni arrivano momenti più riflessivi e il grigio si comincia a far vedere anche tra i capelli?
Ma no semplicemente mi piaceva un tono neutro asettico una vetrina più possibile trasparente senza fronzoli e senza distrazioni perchè a parlare potessero essere le foto. Vere protagoniste nel bene e nel male.
Fatemi sapere cosa ne pensate!

giovedì 4 giugno 2009

mercoledì 14 gennaio 2009

giovedì 4 dicembre 2008

CAR PARK #2 - Mostra fotografica



Da "IL MESSAGGERO - Ancona" del 08.12.2008 :
di FRANCA SANTINELLI
Ancona

"SESSANTA foto di quattordici fotografi al mercato delle Erbe. Più undici foto di altri due autori al posteggio Cialdini. Si è inaugurata ieri tra oltre settanta visitatori, la seconda edizione della mostra fotografica Car Park # 2 diretta dal fotografo Paolo Monina, docente all'università di Macerata. E in un luogo "diverso" dalle gallerie d'arte, per portare la fotografia tra la gente. Gli scatti hanno un denominatore comune, esprimono l'immagine come il fotografo la sente, in una ricerca continua e che può stravolgere le regole. Ecco quindi Massimo Tamberi esprimere il punto di vista che cambia le dimensioni delle cose, Francesco Masini fotografare il movimento, Marta Gramaccia creare forme con il corpo umano. Poi c'è Max Guidobaldi con la foto di due borse d'acqua calda che unite formano un'ombra a forma di cuore, in un'altra foto le due borse sono distese, vicine e con l'acqua che scivola via. Nella bella struttura in stile Liberty, le gigantografie accolgono i visitatori, soprattutto al piano superiore attaccate alle serrande, ma anche a pian terreno e persino nobilitano il pianerottolo dei bagni. C'è anche Giovanni Trapanese che scrive una poesia sul corpo umano, un verso per ogni parte del corpo. Espongono fino al 21 dicembre Diego Cafasi, Silvia Cancellieri, Fabrizio Carloni, Francesca De Franceschi Manzoni, Rosalia Filippetti (in mostra a Metodo Effe alla Mole), Roberta Giorgini, Fabio Pelinga, Giorgio Pergolini e Paolo Sparvieri. Mentre al Cialdini ci sono le foto di Valentino Petrolati e Angelica Muzzi. Sono tutti allievi del corso di Paolo Monina, marchigiani, per lo più anconetani. «Io tendo a trasmettere la violenza, le sensazioni da tradurre in immagini, e tendo a scattare senza pensarci troppo- spiega Paolo, direttore artistico della manifestazione che ha scelto le foto tra circa 500 per ogni fotografo. - Così trasmetto questo ai miei allievi». Metodo che emerge nei rami intricati di Rosalia Filippetti, una passione per la fotografia nata nel 1990 dopo l'incontro fatale con il noto fotografo senigalliese Mario Giacomelli. L'iniziativa è organizzata da Giorgio Pergolini dell'associazione Pani e tulipani in collaborazione con il Comune, la Conero bus, la Mobilità e parcheggi, Rotopress international e foto De Angelis. "










































Archivio