E' stato per 14 anni il mio vicino di casa. Il suo saluto all'uscita e al rientro a casa è sempre stato immancabile e puntuale. Non c'era ora del giorno e della notte che non lo trovassi sempre lì al suo posto seduto nel punto migliore per godersi la vista della bella piazza. Sotto la pioggia, sotto il sole, sotto la neve e battuto dal vento, a bearsi della calma senza traffico della piazza, mai troppo disturbato dall'assieparsi di giovani nelle lunghe nottate estive fuori dai bar. Un cenno di saluto, la sua benedizione per tutti. L'espressione seria, ma non arcigna, immutabile.
Dopo tanti anni siamo ormai in confidenza e allora oggi, dopo avergli scattato qualche foto, nella luce del mattino tersa dalla pioggia di questi ultimi giorni, l'ho salutato così: ...ciao Clemente!





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